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Conviene comprare prima, durante o dopo un picco massimo?

Qual è la differenza nell’acquistare azioni prima, durante o dopo un picco massimo? Quale di questi è il momento migliore per investire in azioni?

Il momento migliore, banale dirlo, è quando i prezzi sono al minimo. Ma siamo in grado di capire il momento preciso di un picco minimo di mercato?

Cliccando qui puoi ascoltare l’audio dell’articolo direttamente da Telegram.

La risposta è no!… ne veniamo a conoscenza soltanto e sempre dopo.
Una buona regola, tuttavia, è investire nel lungo periodo!
La cosa positiva per chi investe con un orizzonte temporale di lungo termine è che gli effetti dei picchi di mercato sono, alla fine, sensibilmente attenuati. In un orizzonte temporale di 10 anni non importa che il tuo investimento azionario sia stato fatto sui picchi più alti.
Per avvalorare questa tesi ti sottopongo uno studio pubblicato da JPMorgan Asset Management sui mercati azionari di lungo termine uscito qualche tempo fa. Nel grafico che puoi osservare qui sotto, vengono esaminati gli effetti dei rendimenti decennali per gli investitori che hanno acquistato lo Standard & Poor’s 500 un anno prima dei picchi di mercato, al picco massimo e un anno dopo.

 

Ovviamente stiamo analizzando un caso studio ma possiamo osservare che le differenze non sono sostanziali salvo qualche raro caso. I momenti in cui l’investimento viene fatto nel picco massimo sono quelli in cui i rendimenti sono più bassi mentre quelli effettuati 12 mesi prima e 12 mesi dopo spesso sono equivalenti.
Questa analisi ci offre l’occasione per apprezzare sempre di più la tecnica del PAC (Piano di Accumulo Capitale). Che vuol dire entrare nel mercato a piccole quote diversificando il momento di entrata per abbassare il costo medio di acquisto. Questa strategia è efficace sia nel caso tu abbia a disposizione delle cifre ricorrenti sia nel caso tu dovessi investire un capitale una tantum.
In quest’ultimo caso si applica investendo tutta la cifra in un fondo obbligazionario da cui partiranno tutta una serie di conversioni verso fondi azionari con trasferimenti ricorrenti di pari importo e per un periodo di tempo predeterminato in modo da esaurire quanto investito inizialmente nel fondo obbligazionario. Questo è il modo migliore per sfruttare questa strategia, che possiamo chiamare “PAC accelerato” per investire un capitale già in nostro possesso.
Diversificando il momento di entrata evitiamo di incappare in un picco alto di mercato ottimizzando le opportunità di guadagno a scadenza dell’investimento.

Se hai piacere di approfondire il funzionamento del PAC

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Ti aiuterò a realizzare un piano finanziario attraverso un processo di investimento creato su misura per te e orientato alla realizzazione dei tuoi obiettivi di vita.

A presto.

 

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