
“Non vedo l’ora di andare in pensione.” È una frase che sento spesso. Molto più raramente, invece, sento dire: “Ho un piano preciso che mi permetterà di vivere la pensione come desidero.”

Ed è proprio qui che nasce il problema…
Molte persone associano la pensione a una data sul calendario: il giorno in cui smetteranno di lavorare. In realtà la pensione non è una data. È un progetto. E come tutti i progetti importanti della vita richiede tempo, metodo e pianificazione.
La domanda sbagliata
Quando si parla di pensione, la domanda più frequente è: “Quanto mi servirà?” È una domanda importante, ma non è la prima da porsi. La vera domanda è un’altra: “Che vita voglio vivere quando non lavorerò più?”
Per qualcuno significa viaggiare. Per altri dedicarsi ai nipoti.
Qualcuno sogna una casa al mare, qualcun altro vuole semplicemente continuare a vivere senza preoccupazioni economiche.
Solo dopo aver definito il proprio stile di vita ha senso capire quale patrimonio sarà necessario per sostenerlo.
Conoscere il proprio punto di partenza
Ogni pianificazione parte da una fotografia della situazione attuale.
Occorre conoscere:
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il patrimonio disponibile;
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le entrate previste;
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le spese future;
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eventuali debiti ancora da estinguere;
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il reddito che arriverà dalla pensione pubblica.
Senza questa fotografia si rischia di prendere decisioni basate sulle sensazioni anziché sui numeri. E i numeri, soprattutto quando si parla di pensione, fanno tutta la differenza.
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La pensione pubblica potrebbe non bastare
Negli ultimi decenni il sistema pensionistico è cambiato profondamente. L’aspettativa di vita aumenta e le carriere lavorative sono sempre meno lineari. Inoltre le regole previdenziali vengono aggiornate frequentemente e questo significa che, per molte persone, la pensione pubblica rappresenterà solo una parte del reddito necessario.
Non si tratta di un motivo di preoccupazione ma semplicemente una realtà da conoscere e da pianificare.
Gli investimenti devono avere un obiettivo
Uno degli errori più comuni è investire senza sapere a cosa serviranno quei soldi. Ogni investimento dovrebbe avere un obiettivo ben preciso e tra questi la pensione è probabilmente il più importante di tutti.
Quando manca un obiettivo, ogni oscillazione dei mercati viene vissuta come un problema. Quando invece esiste un progetto chiaro, anche la volatilità assume un significato diverso: diventa parte del percorso.
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Ridurre i debiti prima della pensione
Arrivare alla pensione con mutui o finanziamenti ancora pesanti sulle spalle può ridurre sensibilmente la tua serenità economica. Naturalmente ogni situazione è diversa: in alcuni casi può essere conveniente mantenere un finanziamento mentre in altri è preferibile estinguerlo.
L’importante è che la scelta sia il risultato di una valutazione consapevole e non del caso.
Non dimenticare gli imprevisti
La pensione è spesso associata al tempo libero. Ma bisogna considerare anche gli eventi meno piacevoli che possono presentarsi negli anni. Spese sanitarie, assistenza, aiuti ai figli o ai genitori anziani, inflazione.
Avere un margine di sicurezza significa poter affrontare questi eventi senza compromettere il proprio tenore di vita.
La pianificazione non è un evento
Molti pensano che basti fare un piano una volta sola ma non è così. La vita cambia, cambiano i mercati, cambiano le leggi, cambiano le esigenze familiari.
Per questo motivo una pianificazione efficace deve essere rivista periodicamente, apportando gli aggiustamenti necessari senza stravolgere il progetto iniziale.
Il tempo è il miglior alleato
Esiste una variabile che nessun consulente può recuperare: il tempo!
Chi inizia a pianificare dieci o quindici anni prima della pensione dispone di molte più possibilità rispetto a chi aspetta gli ultimi due o tre anni. Questo non significa che sia troppo tardi per iniziare. Significa semplicemente che prima si comincia, maggiore sarà la libertà di scelta.
Una riflessione finale
Quando immaginiamo la pensione, pensiamo quasi sempre a ciò che faremo. Molto meno spesso pensiamo a come renderlo possibile. La libertà economica non nasce il giorno in cui smettiamo di lavorare. Nasce molti anni prima, attraverso una serie di decisioni prese con metodo e consapevolezza. Perché la pensione migliore non è quella che arriva prima ma é quella che ci permette di continuare a vivere la vita che desideriamo, con serenità.
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Papà di Alessandro e Jacopo, marito di Simona, abito a Porto S.Elpidio. Aiuto Imprenditori e Professionisti a proteggere la loro ricchezza. Lo faccio attraverso una attenta e costante analisi di tutto il patrimonio finanziario, immobiliare e di impresa, compresi i rischi NON finanziari.
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