Andrea Rosettani • Consigliere Patrimoniale

Se perdi denaro lasciando i tuoi soldi in conto corrente…

Tu che hai un conto corrente o, addirittura più di uno, avrai senz’altro notato di perdere denaro costantemente.
No?…Vediamo insieme.
Penserai… – oggi Andrea mi vuol parlare di bail-in ma io ho il conto nella banca più sicura che ci sia sul mercato e dormo tra due guanciali…
Niente bail-in!
– Ah!…Allora ti riferisci alle commissioni che mi applica la banca. In effetti alla fine dell’anno mi rendo conto che qualche euro se ne va in spese di tenuta conto, commissioni per invio estratti conto, ecc. … Ci sono abituato…chi è che non paga commissioni per tenere un conto corrente?!… Perché tu mi vuoi dire che esiste un conto corrente che non costa nulla?
Niente commissioni e spese! (detto tra noi, lasciami la tua mail (qui) e ti dirò come fare per non pagare spese in un conto corrente al massimo della sicurezza… ma… non dirlo a nessuno…).
Arrivo al punto con alcune domande:
1. Se vai al bar a prenderti un caffè, quanto ti costa?
2. Mangiarsi una margherita in pizzeria?
3. Vogliamo parlare di acquistare un quotidiano in edicola?
Questi sono solo alcuni esempi di beni di consumo che negli ultimi anni sono aumentati considerevolmente. Per fare un paragone, possiamo fissare un punto zero con l’entrata in vigore dell’euro, 1 gennaio 2002. Questo il costo di alcuni beni di consumo l’ultimo giorno di valutazione in lire e oggi:
– Caffè al banco: da 900 lire a 0,90€ (+100%) ;
– Pizza margherita: da 6.500 lire a 7,5€ (+123%);
– Big Mac: da 4.900 lire a 4,20€ (+66%);
– Quotidiano in edicola: da 1.500 lire a 1,50€ (+100%).
La lista potrebbe essere lunghissima ma bastano questi pochi esempi per chiarire il ragionamento che ti ho fatto all’inizio del post.
Naturalmente i prezzi indicati possono variare al variare dell’area geografica ma serve per condividere con te un concetto basilare nella pianificazione degli investimenti:
L’inflazione.
Si tratta di un semplice esempio per percepire quanto sia rimarchevole l’incidenza dell’inflazione sui nostri soldi e quanto sia, allo stesso tempo, subdola perché ragionando nel breve periodo non viene percepita.
Tornando a parlare di conto corrente, se avessi lasciato 100.000 euro in un conto corrente senza nessun costo o commissione che ne riducesse il valore nominale, oggi avresti senza dubbio la stessa cifra.
Ma riusciresti a comprare gli stessi beni che potevi acquistare 16 anni fa?
Per chiarirti questo concetto basta fare due semplici calcoli: quanti caffè avresti acquistato nel 2002? Quanti caffè potresti acquistare oggi?
Nel 2002 un caffè al prezzo di 900 lire equivaleva precisamente a 47 centesimi di euro. Con 100 mila euro avresti acquistato 212.766 caffè.
Nel 2018 un caffè costa, al banco, 0,90 centesimi di euro. Con 100 mila euro oggi compreresti 111.111 caffè.
Una perdita secca del 48% senza fare nulla.
Proprio così! Spesso si commettono degli errori per non aver preso decisioni, aver temporeggiato (te ne parlo qui).
Immagino che questi argomenti ti abbiano fatto pensare anche ad altre questioni che anche io condivido… ma oggi non voglio entrare nel merito di problematiche come la scarsa rivalutazione degli stipendi, il mancato controllo nell’aumento dei prezzi all’introduzione dell’euro, ecc. Sono tutti motivi che hanno ulteriormente influito ad intensificare il problema che ti sottopongo.
Per fissare in modo indelebile la questione, in modo che tu possa trarne il massimo profitto e ragionare seriamente se sia corretto o meno lasciare soldi fermi in conto corrente, voglio condividere con te questa tabella in cui puoi capire quale sia stato l’effetto dirompente dell’inflazione negli ultimi decenni e perché devi prenderne coscienza il prima possibile.

Inflazione, variazioni cumulative – Fonte: Investimenti Finanziari

Quindi, cosa possiamo fare?
Sicuramente studiare una pianificazione finanziaria, che ti permetta di mantenere nel conto corrente una cifra limitata a coprire le spese dei prossimi 3/6 mesi, è già un bel passo in avanti ed hai la tranquillità di coprire le necessità di breve.
L’eccedenza andrebbe diversificata in altri prodotti che ti permettano di salvarti dall’inflazione e di avere una redditività extra. L’ideale sarebbe pianificare una strategia coerente con le tue esigenze e con i tuoi obiettivi di vita in modo da definire dei progetti ai quali assegnare le singole risorse necessarie alla loro realizzazione.

Indubbiamente per realizzare tutto ciò potresti aver bisogno di una mano.

Se hai piacere di confrontarti con me in merito puoi segnalarmelo cliccando qui

 

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Ti lascio con uno schizzo che ho fatto per avere un’idea di massima di quale sia la redditività delle asset class principali in cui dovresti investire e di come si muovono nel tempo una rispetto all’altra.

A presto.