Sei consapevole del rischio che corri?

Ognuno di noi, nella nostra vita, è sottoposto a dei rischi più o meno percepiti, più o meno evidenti. Sia il lavoratore dipendente ma soprattutto l’imprenditore ed il professionista sono sottoposti a dei rischi che troppo spesso non vengono considerati nella pianificazione patrimoniale.

pesaro mamma morì dopo operazione

L’esempio nell’immagine dimostra a chi, come te, è un imprenditore o un professionista che, in uno scenario come quello attuale così complesso e articolato, sono aumentate vertiginosamente le fonti di rischio.
Il crescente processo di modernizzazione è stato accompagnato da un crescente proliferare di rischi.
Di fronte a questo scenario così complesso ed articolato, diventa cruciale adottare degli strumenti idonei a proteggere il tuo patrimonio per prevenire i “nuovi rischi” attraverso l’adozione di strategie e strumenti efficaci.
La signora, sfortunata protagonista dell’articolo del Corriere Adriatico, purtroppo è deceduta dopo un’operazione al trigemino (avvenuta nel 2013) per complicanze dovute ad una malattia pregressa. L’articolo cita:

“Sospettando che ci fosse stata negligenza da parte dello staff medico, (i familiari) avevano denunciato tutto alla procura della Repubblica di Pesaro. (…) il giudice per l’udienza preliminare (…) ha accolto la richiesta del pm che, nell’attribuire responsabilità penali al primario, si è basato sulle conclusioni di un consulente. Il processo inizierà il 10 aprile di fronte al Tribunale monocratico… Il direttore di Neurochirurgia (…) è stato rinviato a giudizio con l’imputazione di omicidio colposo.

Tralasciando i dettagli del caso, ci troviamo davanti ad una responsabilità da parte di un medico che ha effettuato una operazione di routine e che rischia di dover pagare un risarcimento di 1,5 milioni di euro nel caso in cui il tribunale gli riconosca il reato di negligenza.
Va sottolineato che anche il dipendente è soggetto al rischio di cause di risarcimento del danno. Mentre in caso di responsabilità da colpa lieve il danno ricade sul datore di lavoro, in caso di colpa grave il dipendente dovrà risarcire egli stesso il danno!
La protezione del patrimonio non riguarda soltanto le obbligazioni che possiamo avere verso i creditori (semplicemente denominati debiti) ma significa anche preservare il tuo patrimonio da tutti i potenziali rischi che direttamente o indirettamente possono compromettere il valore delle attività in tuo possesso. 
Gli obiettivi da perseguire con la Protezione Patrimoniale possono essere suddivisi in:
  1. Gestione del Patrimonio. Ottimizzazione finanziaria/patrimoniale/fiscale delle risorse disponibili per favorirne lo sviluppo e la crescita nel tempo modulando correttamente i rischi (prevalentemente di mercato).
  2. Difesa e Mantenimento del Patrimonio. Garantire il benessere del nucleo familiare e di ognuno dei suoi componenti nel presente e nel futuro organizzando strumenti per la tutela dalle aggressioni per evitare di intaccare il patrimonio (protezione dai rischi non finanziari).
  3. Trasferimento del Patrimonio. Pianificare una corretta pianificazione successoria per garantire ai propri eredi di entrare in possesso del patrimonio riducendo al minimo gli oneri derivanti, sia per quanto riguarda gli interessi familiari che per quelli di impresa.
Quali sono le strategie e gli strumenti da utilizzare per una efficace Protezione Patrimoniale?
In merito ai cosiddetti rischi non-finanziari a cui è esposto il tuo patrimonio possiamo codificare:
  • Rischi Personali: malattia, disabilità, morte, aggressione fisica da parte di terzi.
  • Rischi Familiari: divorzio, successione, azioni da parte di familiari, rivalsa da parte di creditori, inserimento di nuovi familiari nell’azienda di famiglia.
  • Rischi Imprenditoriali/Professionali: fallimento, responsabilità civile e professionale.
  • Rischi economici più generali: svalutazione monetaria, tassazione eccessiva, modificazione sfavorevole della normativa.
Come mettere mano a questi rischi e come poter precedere per ridurne al minimo l’impatto?
Le strategie che dovrai adottare si individuano sostanzialmente in 5 categorie:
  1. RISERVATEZZA: ridurre al minimo l’evidenza della tua disponibilità personale per impedire l’aggressione di terzi creditori, evitare eventuali pressioni psicologiche, dettagliare le istruzioni per la gestione e l’amministrazione dei beni a soggetti competenti. Tipicamente questo viene assolto attraverso una Intestazione fiduciaria.
  2. SEGREGAZIONE: separarti di parte del patrimonio per sottrarlo all’aggressione di eventuali creditori, separarlo dalla disponibilità di soggetti non sufficientemente autonomi come disabili o incapaci, mantenerlo unito per proteggerlo da eventuali disgregazioni o dispersioni, ottimizzare la fiscalità. In questo caso possiamo utilizzare strumenti come trust, polizze vita e fondo patrimoniale.
  3. ASSICURAZIONE: la copertura assicurativa ha lo scopo di tutelarti al verificarsi di possibili effetti negativi derivanti da situazioni che riducono la tua capacità di reddito o della tua famiglia dovute a malattie, morte, disabilità e ad eventi che possono creare un danno patrimoniale a volte consistente come responsabilità dell’amministratore o per rischi professionali (hai presente il Primario dell’articolo di giornale di cui ti parlavo prima?). Gli strumenti da utilizzare possono essere polizze danni causati da responsabilità civile o professionale, polizze vita come TCM (temporanee caso morte), miste o a rendita.
  4. PIANIFICAZIONE: dovrai stabilire le finalità, gli strumenti e le azioni atti a difendere il tuo patrimonio da eventi negativi che concorrono a ridurne il valore attraverso strumenti come il testamento, le polizze vita, i patti di famiglia, gli atti di destinazione, il trust.
  5. CONDUZIONE FAMILIARE E D’IMPRESA: dovrai definire e far rispettare le regole che disciplinano i rapporti  tra i membri della tua famiglia nella gestione del patrimonio e dell’impresa familiare. Questo per conservare, sviluppare e tramandare la ricchezza della tua famiglia attraverso le generazioni in modo da evitare eventuali conflitti. Attuare strumenti per mettere al riparo l’impresa di famiglia relativamente alla perdita o disabilità di persone chiave, evitare liti e conflitti che potrebbero paralizzarne la gestione, ridurre al minimo attacchi da parte di creditori alla proprietà dei soci e alle quote sociali, ingressi all’interno dell’azienda di famiglia di soci non desiderati per motivi successori. Strumenti come i patti di famiglia, gli atti di destinazione, le donazioni, i trust, le polizze vita in generale e quelle “key man” sono utili per raggiungere questi scopi.
Non sono in grado di sapere se il Primario di cui sopra abbia avuto la possibilità, in tempi non sospetti, di mettere in atto tutti gli strumenti necessari per proteggere il suo patrimonio.
Tu come ti sentiresti oggi al suo posto senza avere attuato una corretta Protezione Patrimoniale?

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A presto.
Andrea.

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