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Cosa sai di tassi di interesse, inflazione e obbligazioni?

Possedere un’obbligazione è essenzialmente come possedere un flusso di pagamenti futuri. Tali pagamenti vengono generati da interessi periodici e dalla restituzione del capitale investito alla scadenza dell’obbligazione.
Ipotizzando che non vi sia rischio di credito, denominato anche come rischio di insolvenza, il valore di quel flusso di pagamenti futuri è semplicemente una funzione del rendimento richiesto in base alle aspettative di inflazione. Se questo ti crea un po’ di confusione, non preoccuparti, in questo articolo proveremo ad analizzare i prezzi delle obbligazioni, a definire il termine “rendimento obbligazionario” e a dimostrare come le aspettative di inflazione e i tassi di interesse siano determinanti per definire il valore di un’obbligazione.
Partiamo dai rischi.
Esistono due rischi principali che devono essere valutati quando si investe in obbligazioni:
  1. il rischio di tasso di interesse
  2. il rischio di credito.
Sebbene il nostro focus sia su come i tassi di interesse influenzino il prezzo delle obbligazioni, un investitore in obbligazioni deve anche essere consapevole e tenere sempre presente il rischio di credito.
Il rischio di tasso di interesse è il rischio di variazioni del prezzo di un’obbligazione a causa delle variazioni dei tassi di interesse di mercato. Le variazioni dei tassi di interesse a breve termine rispetto a quelli a lungo termine possono influenzare le obbligazioni in diversi modi.
Il rischio di credito è il rischio che l’emittente di un’obbligazione non effettui i pagamenti promessi di interessi o capitale. La probabilità futura di un evento creditizio negativo o di un default (fallimento dell’emittente) incide sul prezzo di un’obbligazione: maggiore è il rischio che si verifichi un evento creditizio negativo, maggiore è il tasso di interesse che gli investitori richiederanno in cambio dell’assunzione di tale rischio.
Gli investitori ritengono che i titoli del Tesoro USA (gli equivalenti americani dei nostri BOT o BTP), denominati Treasury, siano privi di rischio di insolvenza. In altre parole, gli investitori ritengono che non vi sia alcuna possibilità che il governo degli Stati Uniti possa essere inadempiente sui pagamenti di interessi e capitale sulle obbligazioni emesse. In questo articolo prenderemo in esame i titoli del tesoro sia italiani che esteri dando per scontato che questi vengano certamente rimborsati eliminando così il rischio di credito dalla discussione.
Calcolo del rendimento e del prezzo di un’obbligazione.
Per comprendere in che modo i tassi di interesse influiscano sul prezzo di un’obbligazione, è necessario comprendere il concetto di rendimento. Sebbene esistano diversi tipi di calcoli del rendimento, utilizzeremo il calcolo del rendimento alla scadenza (YTM = Yield To Maturity = rendimento a scadenza).
L’YTM di un’obbligazione è semplicemente il tasso di sconto che può essere utilizzato per rendere il valore attuale di tutti i flussi di cassa di un’obbligazione pari al suo prezzo di oggi.
In altre parole, il prezzo di un’obbligazione è la somma del valore attuale di ciascun flusso di cassa, in cui il valore attuale di ciascun flusso di cassa viene calcolato utilizzando lo stesso fattore di sconto. Questo fattore di sconto è il rendimento. Quando il rendimento di un’obbligazione aumenta, per definizione, il suo prezzo diminuisce e quando il rendimento di un’obbligazione diminuisce, per definizione, il suo prezzo aumenta.
Il rendimento.
La scadenza o la durata di un’obbligazione influiscono in gran parte sul suo rendimento. Per comprendere questa affermazione, è necessario comprendere la cosiddetta “curva dei rendimenti” (vedi immagine sotto). La curva dei rendimenti rappresenta l’YTM di una classe di obbligazioni.
Nella maggior parte dei casi quando si parla di tassi di interesse, più lungo è il termine fino alla scadenza, maggiore sarà il rendimento. Ciò ha un senso intuitivo perché più è lungo il periodo di tempo che precede la ricezione del flusso di cassa, maggiori sono le possibilità che il tasso di sconto (o il rendimento) richiesto aumenti.
L’inflazione.
L’inflazione è il peggior nemico di un’obbligazione. L’inflazione erode il potere d’ acquisto dei flussi finanziari futuri di un’obbligazione. In parole povere, maggiore è il tasso di inflazione attuale e maggiori saranno i tassi di inflazione futuri (previsti), maggiori saranno i rendimenti che aumenteranno lungo la curva dei rendimenti, poiché gli investitori richiederanno un rendimento più elevato per compensare il rischio di inflazione.
Tassi di interesse a breve, lungo termine e aspettative di inflazione.
L’inflazione, così come le aspettative sull’inflazione futura, sono una funzione della dinamica tra i tassi di interesse a breve e a lungo termine. I tassi di interesse a breve termine in tutto il mondo sono amministrati dalle banche centrali delle nazioni. Negli Stati Uniti, il Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve stabilisce il tasso dei fondi federali. Storicamente, anche altri tassi di interessi a breve termine denominati in dollari, come il LIBOR, sono stati fortemente correlati con questo tasso.
Il FOMC gestisce il tasso di interesse per adempiere al suo mandato che ha un duplice obiettivo:
  • promuovere la crescita economica
  • mantenere la stabilità dei prezzi.
Questi compiti non sono facili per il FOMC. C’è sempre un dibattito sul livello adeguato dei tassi oltre a questo il mercato forma le proprie opinioni su come sta andando il FOMC.
Le banche centrali non controllano i tassi di interesse a lungo termine. Le forze di mercato (domanda e offerta) determinano i prezzi di equilibrio per le obbligazioni a lungo termine, che stabiliscono tassi di interesse a lungo termine. Se il mercato obbligazionario ritiene che il FOMC abbia impostato un tasso troppo basso, le aspettative di inflazione futura aumentano, il che significa che i tassi di interesse a lungo termine aumentano rispetto ai tassi di interesse a breve e quindi la curva dei rendimenti cresce.
Se il mercato ritiene che il FOMC abbia impostato un tasso troppo elevato, accade il contrario e i tassi di interesse a lungo termine diminuiscono rispetto ai tassi di interesse a breve e quindi la curva dei rendimenti si appiattisce.
La tempistica dei flussi di cassa e dei tassi di interesse di un’obbligazione.
La tempistica dei flussi di cassa di un’obbligazione è estremamente importante. Ciò include la durata del prestito fino alla scadenza. Se gli operatori di mercato ritengono che vi sia un’inflazione più elevata all’orizzonte, i tassi di interesse e i rendimenti delle obbligazioni di nuova emissione aumenteranno (e i prezzi diminuiranno) per compensare la perdita del potere d’acquisto dei flussi di cassa futuri. Le obbligazioni con i flussi di cassa più lunghi vedranno aumentare i rendimenti delle nuove emissioni e i prezzi dei titoli sul mercato diminuiranno maggiormente.
Ciò dovrebbe essere intuitivo se si pensa a un calcolo del valore attuale: quando si modifica il tasso di sconto utilizzato su un singolo flusso di flussi di cassa futuri, più è lunga la durata fino alla ricezione del flusso di cassa, maggiore è il suo valore attuale. Il mercato obbligazionario ha una misura della variazione di prezzo rispetto alle variazioni dei tassi di interesse; questa importante metrica è nota come “duration”.
I tassi di interesse, i rendimenti delle obbligazioni (prezzi) e le aspettative di inflazione sono correlati tra loro. I movimenti dei tassi di interesse a breve termine, come dettato dalla banca centrale di una nazione, influenzeranno le diverse obbligazioni con durate diverse fino alla loro scadenza in modo diverso, a seconda delle aspettative del mercato dei futuri livelli di inflazione.
Ad esempio, una variazione dei tassi di interesse a breve termine che non influisca sui tassi di interesse a lungo termine avrà scarso effetto sul prezzo e sul rendimento di un’obbligazione a lungo termine. Tuttavia, una variazione (o nessuna variazione quando il mercato percepisce che sia necessaria) nei tassi di interesse a breve termine che incida sui tassi di interesse a lungo termine può influire notevolmente sul prezzo e sul rendimento di un’obbligazione a lungo termine.
In parole povere, le variazioni dei tassi di interesse a breve hanno un effetto maggiore sulle obbligazioni a breve termine rispetto alle obbligazioni a lungo termine e le variazioni dei tassi di interesse a lungo termine hanno un effetto sulle obbligazioni a lungo termine, ma non sulle obbligazioni a breve termine.
La chiave per comprendere in che modo una variazione dei tassi di interesse influirà sul prezzo e sul rendimento di un determinato titolo consiste nel riconoscere dove si trova la curva dei rendimenti e comprendere le dinamiche tra tassi di breve e lungo termine. Attraverso questi parametri puoi utilizzare diverse strategie per diventare un investitore esperto nel mercato obbligazionario.
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A presto.

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